Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent: il padre adottivo di Man of Steel e la sua lezione di autocontrollo
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Tutto su Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent, il padre adottivo di Clark in Man of Steel (2013). L'attore di Dances with Wolves vi compare solo in flashback, ma le sue scene incarnano la domanda centrale del film: quando bisogna nascondere ciò di cui si è capaci? La sua morte in un tornado divide ancora il pubblico. Scoprirai le sue battute in versione originale, cosa ne dicono i suoi difensori e i suoi critici, e i suoi ritorni in Batman v Superman e nello Snyder Cut.
📋 Sommario
- Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent: chi è l'attore?
- Marzo 2011: come Costner è diventato Pa Kent
- Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent in Man of Steel: il ruolo
- Lo scuolabus e il «Maybe»: una battuta che fa arrabbiare
- Non colpire: la lezione di autocontrollo di fronte a Kenny Braverman
- La scena del tornado: un gesto della mano, senza una parola
- Una scena che divide: critiche, difese e il parere di Costner
- Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent dopo il 2013: due ritorni
- La sua carriera in breve, e gli altri Jonathan Kent
- FAQ — Domande frequenti
- Conclusione
Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent: chi è l'attore?
Kevin Michael Costner nasce il 18 gennaio 1955 a Lynwood, in California. Laureato alla California State University di Fullerton, sceglie il mestiere di attore dopo un incontro con Richard Burton. Gli inizi sono lenti: piccoli ruoli, scene tagliate al montaggio. La svolta arriva nel 1985 con il western Silverado. Nel marzo 1991 vince due Oscar per Dances with Wolves, film che ha diretto e in cui recita.
Per un fan di Superman, il suo nome rimanda a un solo ruolo: Jonathan Kent, il contadino del Kansas che cresce Clark come suo figlio, in Man of Steel (2013). Non confondere l'attore con il personaggio: la coppia Kent ha una storia tutta sua, molto più antica del film, e altri attori hanno interpretato questo ruolo prima e dopo Costner. Tra gli attori dell'universo di Superman occupa un posto a parte: una star già premiata che accetta un ruolo secondario, recitato soltanto in flashback.
In breve
- Nome completo: Kevin Michael Costner
- Nascita: 18 gennaio 1955, a Lynwood (California)
- Ruolo nell'universo di Superman: Jonathan Kent, il padre adottivo di Clark
- Film: Man of Steel (2013), Batman v Superman (2016), Zack Snyder's Justice League (2021, tramite materiale d'archivio)
- Premi: due Oscar, tre Golden Globe a titolo personale e un Emmy
Marzo 2011: come Costner è diventato Pa Kent
Il 17 marzo 2011 Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures annunciano in un comunicato che Kevin Costner interpreterà Jonathan Kent nel Superman di Zack Snyder, che all'epoca si intitola ancora Superman: Man of Steel. Costner ha 56 anni. Diane Lane, annunciata subito prima di lui nel ruolo di Martha, era stata il primo nome ingaggiato dopo Henry Cavill, scelto per interpretare Clark.
In quel comunicato Snyder afferma che Costner saprà rendere «the quiet strength of this rural American man», la forza tranquilla di quest'uomo dell'America rurale. Secondo Wikipedia, giustifica anche la scelta della coppia Costner-Lane con il realismo che cercava: voleva attori seri.
Il ruolo richiama anche la sua carriera. Nel 1989, in Field of Dreams, Costner interpretava già un agricoltore del Midwest, in Iowa; il sito ICv2 coglie il parallelo già nel 2011. Una precisazione per i puristi: la fattoria dei Kent si trova a Smallville, in Kansas.
Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent in Man of Steel: il ruolo
Man of Steel è diretto da Zack Snyder e scritto da David S. Goyer, su un soggetto di Goyer e del produttore Christopher Nolan. È il primo film del DC Extended Universe, il DCEU. Esce negli Stati Uniti il 14 giugno 2013, poi in Francia il 19 giugno. Costner ha 58 anni.
Intorno a lui: Henry Cavill nel ruolo di Clark, Diane Lane in quello di Martha, sua moglie sullo schermo, Amy Adams nei panni di Lois Lane, Michael Shannon nei panni di Zod e Laurence Fishburne in quelli di Perry White. Jor-El, il padre biologico di Clark, è interpretato da Russell Crowe. Il film ha quindi due padri: uno su Krypton, l'altro in Kansas.
Jonathan compare solo in flashback. Da bambino, Clark è interpretato da Cooper Timberline (9 anni) e poi da Dylan Sprayberry (13 anni); da adulto, è Henry Cavill. Il ruolo si riassume in un'idea: Jonathan spinge Clark a nascondere i suoi poteri finché non sarà abbastanza maturo da assumerne le conseguenze. È convinto che il figlio sia stato mandato sulla Terra per una ragione.
Lo scuolabus e il «Maybe»: una battuta che fa arrabbiare
La prima grande scena di Costner segue un incidente: lo scuolabus di Clark precipita da un ponte in un fiume e Clark, ancora bambino, lo spinge fino alla riva. La sera il padre lo rimprovera: «Clark, you have to keep this side of yourself a secret.» Questa parte di te deve restare segreta.
Clark protesta: «What was I supposed to do? Just let them die?» Jonathan risponde con una sola parola: «Maybe.» Forse. E aggiunge: «There's more at stake here than just our lives, Clark, or the lives of those around us.» Poi: «People are afraid of what they don't understand.» La gente ha paura di ciò che non capisce.
Secondo ComicBook, questo «Maybe» compariva già in un trailer e ha suscitato polemiche prima dell'uscita. Presa da sola, la parola scandalizza; rimessa nel contesto della scena, vi si può leggere la paura di un padre per il proprio figlio. Nella stessa sequenza Jonathan mostra a Clark la navicella in cui l'hanno trovato. Quando Clark chiede se può continuare a fare come se fosse suo figlio, risponde: «You are my son.» Gli parla anche del suo altro padre, che gli ha dato un altro nome.
Non colpire: la lezione di autocontrollo di fronte a Kenny Braverman
Un'altra scena mostra l'autocontrollo in modo ancora più semplice. Un giorno Clark viene spintonato da Kenny Braverman, interpretato da Rowen Kahn. Con la sua forza potrebbe ferirlo gravemente. Incassa senza reagire, poi confessa al padre che avrebbe voluto colpirlo.
Jonathan non gli fa la predica. Ammette che anche una parte di lui avrebbe avuto la stessa voglia, poi gli chiede che cosa sarebbe successo dopo. E gli consegna la frase che riassume la sua educazione: «You just have to decide what kind of man you want to grow up to be, Clark.» Sta a te scegliere l'uomo che vuoi diventare, dice in sostanza, perché quell'uomo, buono o cattivo che sia, cambierà il mondo.
L'ultima conversazione è più dura. In macchina, Clark, ormai adolescente, rinfaccia al padre di essere solo un tizio che l'ha trovato in un campo. Jonathan gli dà ragione: non sono i suoi genitori, e fare del loro meglio forse non basta più. La scena successiva è quella del tornado.
La scena del tornado: un gesto della mano, senza una parola
Sull'autostrada un tornado piomba sulla famiglia. I Kent corrono a ripararsi sotto un cavalcavia, insieme ad altri automobilisti. Il cane, Hank, è rimasto in macchina. Clark vuole andare a prenderlo; Jonathan lo ferma: «Get your mom to the overpass.» E va lui stesso a recuperare il cane.
Jonathan libera Hank, ma si ferisce a una gamba e non riesce più a correre. Clark potrebbe raggiungerlo, ma tutti lo vedrebbero. Il padre alza la mano e gli fa segno di restare dov'è. Il tornado lo porta via. I sottotitoli non gli attribuiscono alcuna battuta in quel momento: tutto passa attraverso il gesto di Costner.
Questa scelta rompe con il Superman del 1978 e con Smallville, dove Jonathan muore d'infarto. Qui si sacrifica per proteggere il segreto di Clark. Da adulto, Clark lo racconta a Lois: «I let my father die because I trusted him.» Quando lo scopre, Lois rinuncia a rivelare la sua identità. Nel maggio 2013 Henry Cavill ha raccontato alla rivista Interview che Costner e Lane venivano a dargli la battuta fuori campo; per una scena in cui veniva ripreso soltanto Cavill, Costner si era posizionato a 200 metri di distanza, più avanti sulla strada. Cavill non precisa di quale scena si tratti.
Una scena che divide: critiche, difese e il parere di Costner
Man of Steel riceve un'accoglienza critica divisa (57% di recensioni positive su Rotten Tomatoes a ottobre 2026) e incassa circa 670 milioni di dollari nel mondo. La recitazione di Costner viene lodata: per IGN, Crowe e Costner sono «real standouts». Il personaggio, invece, fa discutere. Già nel giugno 2013, su Forbes, Adam Ozimek parla di «The Harsh Utilitarianism of Man of Steel's Pa Kent», il duro utilitarismo di questo Pa Kent.
Den of Geek colloca il tornado, insieme alla morte di Zod, tra le due sequenze che hanno reso il film controverso. La scena è stata ampiamente presa in giro sui social. John Schneider, il Jonathan Kent di Smallville, ha detto nel 2017 di apprezzare Costner ma non quel padre, al quale rimproverava, secondo ComicBook, un consiglio interessato. In sua difesa, David S. Goyer ha ricordato nel 2020 che Clark aveva soltanto 17 anni circa. Nel 2024, su GQ, Zack Snyder spiega che Clark lascia morire il padre per proteggere l'idea stessa che quest'ultimo difendeva.
Costner, dal canto suo, ne parla con ironia nel giugno 2024, nel podcast ReelBlend: «It's just my luck to be in a superhero movie and be the only person that's normal.» Che fortuna, la sua: essere l'unico personaggio normale in un film di supereroi. Sul tornado dice: «I thought it was rooted in doubt. But there was no doubt that he puts his hand up and says, 'Stay there' to his son.» Attenzione: questo «Stay there» è il suo modo di descrivere il gesto. Nel film Jonathan non dice nulla. Racconta anche, in tono scherzoso, la sorpresa di scoprire, leggendo la sceneggiatura, che interpretava un semplice contadino, senza poteri.
Kevin Costner nei panni di Jonathan Kent dopo il 2013: due ritorni
Costner riprende il ruolo in Batman v Superman: Dawn of Justice, uscito nel marzo 2016. Jonathan vi ha una sola scena, ed è soltanto una visione: dopo l'attentato al Campidoglio, Superman si è imposto un esilio e, solo in montagna, vede apparirgli il padre. Jonathan racconta che verso i 12 anni ha salvato la fattoria da una piena insieme a suo padre; sua madre lo ha chiamato eroe. Ma l'acqua deviata ha travolto una fattoria vicina, annegandone i cavalli. Ci si può leggere un seguito della lezione del 2013: anche un gesto eroico ha un prezzo per qualcun altro. È un'interpretazione, non una frase del film.
L'ultimo ritorno passa per gli archivi. In Zack Snyder's Justice League, distribuito in streaming il 18 marzo 2021, Costner non è accreditato: lo si sente in una registrazione d'archivio e lo si vede in una foto. Clark, risorto, esce dalla navicella kryptoniana con indosso il costume nero, sulle voci fuori campo intrecciate dei suoi due padri. Le frasi di Jonathan vengono da Man of Steel.
Kevin Costner e Superman, dal 2011 al 2024
La sua carriera in breve, e gli altri Jonathan Kent
Prima di Pa Kent, Costner inanella The Untouchables (1987), JFK (1991), Robin Hood: Prince of Thieves (1991), The Bodyguard (1992) e A Perfect World (1993). Dances with Wolves (1990) ottiene sette Oscar. In televisione, Hatfields and McCoys (2012) gli vale un Emmy nel 2012 e poi un Golden Globe nel 2013; in seguito è John Dutton in Yellowstone, dal 2018 fino alla quinta stagione. Nel 2020, in Let Him Go, ritrova Diane Lane, di nuovo in coppia con lei sullo schermo. E nel 2008 il suo gruppo Modern West ha pubblicato un singolo intitolato «Superman 14», senza alcun legame con il film.
Altri attori hanno cresciuto Clark sullo schermo:
- Glenn Ford, nel Superman del 1978, dove Jonathan muore d'infarto;
- Eddie Jones, in Lois & Clark;
- John Schneider, in Smallville;
- Fred Henderson, in Superman & Lois;
- Pruitt Taylor Vince, nel Superman di James Gunn (2025), dove Jonathan è vivo.
Ultima insidia: Jonathan Kent non è Jon Kent, il figlio di Clark e Lois. E il film Man of Steel non è la miniserie The Man of Steel di John Byrne (1986), in cui i Kent sono ancora vivi quando Clark è adulto.
FAQ — Domande frequenti
Chi interpreta il padre adottivo di Superman in Man of Steel?
È Kevin Costner, nel ruolo di Jonathan Kent, al fianco di Diane Lane nei panni di Martha. Il padre biologico di Clark, Jor-El, è interpretato da Russell Crowe.
Come muore Jonathan Kent in Man of Steel?
Viene portato via da un tornado dopo essere andato a prendere il cane di famiglia, rimasto in macchina. Ferito a una gamba, fa segno a Clark di non intervenire, per non rivelare i suoi poteri davanti a testimoni. Nel film del 1978 e in Smallville, Jonathan moriva d'infarto.
Perché Jonathan Kent non lascia che Clark lo salvi?
Vuole che Clark mantenga il suo segreto finché non sarà pronto. Lo sceneggiatore David S. Goyer ricorda che Clark aveva soltanto 17 anni circa. Zack Snyder spiega che Clark protegge l'idea stessa che il padre voleva difendere.
Kevin Costner è in Batman v Superman?
Sì, in una sola scena del film uscito nel 2016. Jonathan vi appare come una visione di Clark, in montagna, durante il suo esilio: gli racconta una piena della sua infanzia e le conseguenze che ebbe per una fattoria vicina.
Kevin Costner compare nello Snyder Cut?
Sì, senza essere accreditato: lo si sente in una registrazione d'archivio e lo si vede in una foto. Le sue frasi, riprese da Man of Steel, accompagnano Clark che spicca il volo con il costume nero.
Quanti anni aveva Kevin Costner in Man of Steel?
Nato il 18 gennaio 1955, ha 56 anni quando viene annunciato il suo ingaggio, nel marzo 2011, e 58 anni all'uscita del film negli Stati Uniti, il 14 giugno 2013.
Chi ha interpretato Jonathan Kent prima di Kevin Costner?
Al cinema, Glenn Ford nel Superman del 1978. In televisione, Stuart Whitman nella serie Superboy, Eddie Jones in Lois & Clark, poi John Schneider in Smallville. Dopo di lui sono arrivati Fred Henderson e Pruitt Taylor Vince.
Conclusione
Kevin Costner ha interpretato Jonathan Kent soltanto in un film intero, in una scena di visione e in alcune registrazioni sonore d'archivio. Eppure questo breve ruolo ha lasciato un segno netto: un padre che chiede al figlio di aspettare, anche a costo della propria vita. Puoi trovare questa scelta giusta o assurda; il dibattito va avanti dal 2013, e Costner stesso ne parla ancora.
Per collocare il film nella saga, segui l'ordine dei film di Superman, poi scopri che fine ha fatto il seguito di Man of Steel.